Se pensi che il bonus elettrodomestici sia finito, stai perdendo un'opportunità concreta. In Italia nel 2026 esistono due incentivi distinti per l'acquisto di elettrodomestici, e mentre il primo è momentaneamente sospeso, il secondo è attivo adesso e può farti recuperare fino a 2.500 euro. Il problema è che quasi nessuno fa chiarezza su questa differenza, e la confusione porta migliaia di italiani a rinunciare a un beneficio che hanno già diritto a richiedere.
Noi di Sniffaprezzi monitoriamo ogni giorno i prezzi degli elettrodomestici su migliaia di venditori verificati, e quello che osserviamo è sempre lo stesso schema: chi combina un incentivo fiscale con un comparatore prezzi risparmia molto di più di chi usa solo uno dei due strumenti. In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere, quale bonus puoi usare subito, come richiederlo, quali modelli rientrano e come trovare il prezzo più basso su un acquisto già agevolato.
I due bonus elettrodomestici del 2026: facciamo chiarezza
Il primo passo è capire di cosa si parla, perché i due incentivi vengono spesso confusi nei titoli dei giornali e nelle guide online, con il risultato che molte persone pensano erroneamente che tutto sia sospeso o terminato. Il primo incentivo è il Voucher MIMIT, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Funzionava come un contributo diretto sotto forma di voucher da 100 euro, elevato a 200 euro per chi aveva un ISEE inferiore a 25.000 euro. Copriva fino al 30% del prezzo di acquisto di un elettrodomestico ad alta efficienza energetica. Le domande sono state aperte il 18 novembre 2025 e sospese il 31 dicembre 2025, dopo aver ricevuto oltre un milione di richieste. Al momento le nuove domande non sono accettate, ma lo scorrimento delle liste di attesa è ancora in corso. Il secondo incentivo è la Detrazione IRPEF del 50% sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici, gestita dall'Agenzia delle Entrate.
Questo bonus è attivo, non è mai stato sospeso, e permette di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, fino a un tetto massimo di spesa di 5.000 euro. Il risparmio fiscale massimo è quindi di 2.500 euro, distribuito in dieci anni di dichiarazioni dei redditi. Ecco la differenza in sintesi: Voucher MIMIT Stato: sospeso. Importo: 100€ o 200€ con ISEE sotto 25.000€. Richiede ristrutturazione in corso: no. Come si ottiene: app IO o bonuselettrodomestici.it.
Detrazione IRPEF Stato: attivo. Importo: fino a 2.500€. Richiede ristrutturazione in corso: sì. Come si ottiene: dichiarazione dei redditi (modello 730). Se hai una ristrutturazione in corso o hai fatto lavori in casa nell'ultimo anno, puoi richiedere la detrazione IRPEF adesso, senza aspettare nessuna riapertura.
Il bonus che puoi richiedere subito: la detrazione IRPEF del 50%
La Detrazione IRPEF sul Bonus Mobili ed Elettrodomestici è prorogata per tutto il triennio 2024-2026, il che significa che puoi usufruirne fino al 31 dicembre 2026 presentando le spese nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo.
Funziona così: acquisti un elettrodomestico idoneo, paghi con bonifico bancario o carta di credito o debito, conservi la fattura, e nella dichiarazione dei redditi porti in detrazione il 50% della spesa fino a un massimo di 5.000 euro di spesa agevolabile. Il risparmio massimo è quindi 2.500 euro, recuperati in dieci rate annuali da 250 euro ciascuna. Un esempio pratico: acquisti una lavatrice da 800 euro.
Puoi detrarre 400 euro, recuperando in dieci anni con rate da 40 euro l'anno. Se acquisti una cucina completa di elettrodomestici per 5.000 euro, recuperi 2.500 euro in totale. Il requisito fondamentale è che l'immobile in cui vengono installati gli elettrodomestici sia già oggetto di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, iniziato non prima del 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto. In pratica, se nel 2025 o nel 2026 hai fatto o stai facendo lavori di ristrutturazione in casa, anche semplici come tinteggiatura, rifacimento del bagno, sostituzione di impianti, opere di manutenzione straordinaria, hai già il requisito per accedere a questo bonus.
Secondo le nostre analisi, noi di Sniffaprezzi stimiamo che molti italiani che stanno ristrutturando casa nel 2026 non siano a conoscenza di poter applicare questa detrazione anche per lavatrice, lavastoviglie, frigorifero o forno acquistati contestualmente ai lavori.
Quali lavori di ristrutturazione danno diritto al bonus?
Rientrano negli interventi agevolati la manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari, la restaurazione e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia, il rifacimento di bagni e cucine, la sostituzione di impianti elettrici o idraulici, la tinteggiatura e il rifacimento di intonaci interni, l'installazione di impianti di sicurezza, la sostituzione di infissi.
Anche la manutenzione ordinaria sulle parti comuni di edifici condominiali dà diritto alla detrazione per gli acquisti effettuati dai singoli condomini. Il punto chiave è che i lavori devono essere iniziati prima dell'acquisto degli elettrodomestici e devono riguardare lo stesso immobile dove vengono installati.
Il Voucher MIMIT: cos'è successo e cosa fare se sei in lista d'attesa
Il Voucher MIMIT ha avuto un successo straordinario: oltre un milione di domande presentate in poco più di sei settimane dall'apertura. Le risorse disponibili, 48.1 milioni di euro, si sono esaurite molto prima del previsto, portando alla sospensione delle nuove domande il 31 dicembre 2025. Chi ha presentato domanda entro quella data e non ha ancora ricevuto il voucher è entrato automaticamente in una lista di attesa.
A partire da febbraio 2026, il Ministero ha avviato lo scorrimento di questa lista, assegnando i voucher non utilizzati in ordine cronologico di presentazione della domanda. Se hai fatto domanda e sei ancora in attesa, puoi verificare lo stato in qualsiasi momento accedendo all'app IO o al sito bonuselettrodomestici.it con le tue credenziali SPID o CIE. I voucher assegnati arrivano tramite notifica sull'app IO o via email e devono essere utilizzati entro 15 giorni dalla ricezione, altrimenti vengono riassegnati ad altri utenti in lista. Per chi non ha ancora presentato domanda, al momento non è possibile farlo. Il Ministero ha comunicato che la sospensione è in attesa della verifica di eventuali economie di gestione, ma non ha ancora comunicato date certe per una riapertura. Noi di Sniffaprezzi consigliamo di tenere attive le notifiche sull'app IO per non perdere eventuali comunicazioni ufficiali.
Lista modelli che rientrano negli incentivi elettrodomestici 2026
Entrambi i bonus sia il Voucher MIMIT che la Detrazione IRPEF, si applicano a elettrodomestici ad alta efficienza energetica appartenenti a specifiche categorie e classi energetiche. Le categorie di elettrodomestici ammesse comprendono lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, frigoriferi e congelatori, forni da incasso e da libera installazione, piani cottura, cappe aspiranti. Per quanto riguarda le classi energetiche richieste, i forni devono essere di classe A o superiore, le lavatrici e lavastoviglie di classe E o superiore, i frigoriferi e congelatori di classe F o superiore. Attenzione: la classe richiesta vale rispetto alla nuova scala energetica europea introdotta nel 2021, non alla vecchia scala con le A+++.
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Noi di Sniffaprezzi consigliamo di controllare i modelli che rientrano nei requisiti energetici di entrambi i bonus tra i venditori verificati presenti su opportunitycommerce.com.
L'elenco completo e aggiornato dei modelli ammessi al Voucher MIMIT è consultabile sul sito ufficiale bonuselettrodomestici.it, dove i produttori registrano i propri prodotti verificati.
Come acquistare elettrodomestici con il bonus e risparmiare davvero
Avere diritto a un incentivo non è sufficiente. Il vero risparmio si ottiene quando combini il beneficio fiscale o il voucher con l'acquisto al prezzo più basso disponibile sul mercato. Secondo le nostre analisi, noi di Sniffaprezzi rileviamo che per la stessa lavatrice di classe E idonea al bonus, la differenza di prezzo tra il venditore più caro e quello più economico tra i rivenditori verificati può arrivare fino al 25%. Su un prodotto da 600 euro significa 150 euro di differenza. Sommata al beneficio della detrazione IRPEF, si tratta di un risparmio reale e significativo.
Ecco i tre passi che consigliamo:
Il primo passo è verificare se hai diritto al bonus. Per la Detrazione IRPEF controlla se hai una ristrutturazione in corso o iniziata nel 2025. Per il Voucher MIMIT verifica lo stato della tua domanda sull'app IO se l'hai già presentata, oppure tieniti aggiornato per una eventuale riapertura.
Il secondo passo è identificare il modello che rientra nei requisiti. Verifica la classe energetica nella scheda tecnica del prodotto, cercala nella colonna delle specifiche sotto la voce "classe energetica" riferita al regolamento europeo 2021.
Il terzo passo è confrontare i prezzi tra i venditori verificati. Su Sniffaprezzi trovi il prezzo aggiornato in tempo reale di ogni modello su tutti i rivenditori che abbiamo verificato. Puoi anche impostare un alert per ricevere una notifica quando il modello che hai scelto raggiunge il prezzo che hai deciso. Un dettaglio importante che pochi conoscono: i pagamenti per accedere alla Detrazione IRPEF devono essere tracciabili. Sono ammessi bonifico bancario o postale, carta di credito e carta di debito. Non sono ammessi i contanti. Assicurati quindi di pagare con uno di questi metodi e conserva la ricevuta insieme alla fattura.
Se vuoi approfondire come trovare i prezzi più bassi online in modo sicuro, leggi la nostra guida completasui migliori siti per comprare a prezzi bassi.
Nel 2026 esistono ancora opportunità concrete per risparmiare sull'acquisto di elettrodomestici grazie agli incentivi statali. La Detrazione IRPEF del 50% è attiva adesso e vale fino a 2.500 euro per chi ha una ristrutturazione in corso.
Il Voucher MIMIT è sospeso ma lo scorrimento delle liste di attesa continua, e una riapertura è possibile in caso di economie di gestione. Noi di Sniffaprezzi ti consigliamo di non aspettare: se hai diritto alla detrazione, pianifica i tuoi acquisti entro il 31 dicembre 2026. E qualunque sia il bonus che utilizzi, parti sempre da un confronto dei prezzi tra venditori verificati, perché il miglior incentivo del mondo non ti protegge da un prezzo gonfiato.