Come preparare l'e-commerce al Black Friday è una domanda da porsi adesso, perché alcune scelte sui prezzi hanno già una scadenza.
Secondo l'ultima indagine di Altroconsumo (novembre 2025), un consumatore su due sospetta che alcuni negozi gonfino i prezzi prima delle promozioni. Per questo noi di sniffaprezzi.it abbiamo deciso di fare questa guida elencando gli errori che costano vendite e credibilità: regole sugli sconti, feed dei prodotti, campagne partite tardi e urgenza finta. Le date da rispettare arrivano fino al 27 novembre, giorno del Black Friday 2026.
Strategia Black Friday e-commerce: quando iniziare per il 2026?
Per i prezzi il momento è adesso. Per feed e campagne servono alcune settimane di anticipo, con tempi che dipendono dalla grandezza del catalogo. Il Black Friday pesa su tutto il mese, non solo sul venerdì. Secondo l'elaborazione di NielsenIQ sul 2025, le vendite online in Italia sono cresciute del 3% a valore nel giorno del Black Friday, del 5% nella settimana e del 14% sull'intero mese di novembre, sempre rispetto al 2024. Sono variazioni di crescita, non quote di fatturato.
La lettura che ne diamo è semplice: chi prepara tutto il giovedì sera arriva tardi, perché una parte della domanda si muove già nelle settimane prima. Il punto più delicato riguarda la regola dei 30 giorni sul prezzo precedente. Chi vuole partire con gli sconti il 27 novembre ha il prezzo di riferimento già fissato dal 28 ottobre. È un calcolo semplice: dal 28 ottobre al 27 novembre passano 30 giorni. Se la promozione parte prima, la data si anticipa di conseguenza.
Per questo la strategia sui prezzi si decide ora, non a novembre. Prima di lanciare le offerte conviene passare da una verifica ordinata. I 7 errori da evitare in un PDF gratuito.
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Perché i clienti non si fidano dei prezzi del Black Friday
Il sospetto sui prezzi è documentato. Nell'indagine di Altroconsumo, un consumatore su due si dice convinto che alcuni negozi alzino i prezzi prima delle promozioni per rendere gli sconti più belli di quello che sono. Un'altra indagine di Altroconsumo, riportata da GreenMe, ha analizzato i 50mila articoli in offerta su Amazon per il Black Friday. Ne è emerso che 46mila costano meno di 100 euro e che i prezzi non si discostano molto dai minimi registrati durante l'anno. Il messaggio per chi vende è chiaro: il cliente attento sa che un buon prezzo esiste anche fuori dal Black Friday e che su Amazon si possono prendere delle truffe.
Abbiamo scritto un articolo che parla delle alternative ad amazon in caso si voglia approfondire. Secondo l'Osservatorio Shopping DoveConviene, il 36% degli italiani pianifica gli acquisti per il Black Friday 2025 e, tra questi, il 32% usa le piattaforme online per confrontare i prezzi. Ne deriva un fatto pratico: chi sconta il vero parte comunque con un sospetto addosso. Per questo esiste un comparatore di prezzi come Sniffaprezzi. Il nostro Sniffo annusa i prezzi di tanti negozi e li mette uno accanto all'altro, così il cliente non deve fidarsi sulla parola di nessuno.
Ogni clic è un COSTO. QUANTO RESTA sul prodotto in sconto?

Secondo la ricerca di Channable sull’e-commerce europeo, tra giugno 2025 e giugno 2026 il costo per clic su Shopping e Performance Max è salito del 15%, mentre il ritorno sulla spesa è sceso del 46% su Performance Max e del 43% su Shopping. Un esempio di fantasia: con un clic da 0,50 euro e un acquisto ogni 100 visite, ogni vendita costa 50 euro di sola pubblicità. Sono soldi che guadagni o che perdi? Su Sniffaprezzi i prodotti vengono mostrati a chi sta già confrontando i prezzi, e i primi 2 mesi sono totalmente gratis e senza vincoli.
Voglio apparire su Sniffaprezzi
Direttiva Omnibus e sconti: cosa deve indicare un e-commerce per non finire come Deghi
Le regole sugli sconti per i venditori sono scritte nell'art. 17-bis del Codice del Consumo, introdotto dal D.Lgs. 7 marzo 2023, n. 26. Le norme sugli annunci di riduzione di prezzo si applicano dal 1° luglio 2023. Deghi multata per 2 milioni di euro per un conto alla rovescia falso.
A giugno 2026 l’Antitrust ha sanzionato l’e-commerce con 2.000.000 di euro: allo scadere il timer ripartiva identico, con lo stesso prezzo e lo stesso sconto, per quasi due anni. Lo sconto era inoltre calcolato sul prezzo pieno e non sul più basso degli ultimi 30 giorni. Un negozio che fa la stessa cosa quanto rischia di pagare? In sintesi:
Ogni annuncio di riduzione di prezzo indica il prezzo precedente, cioè il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni prima dello sconto.
Per i prodotti in vendita da meno di 30 giorni, chi vende indica il periodo a cui il prezzo precedente si riferisce.
Se la riduzione cresce in modo progressivo durante la stessa campagna, il prezzo precedente resta quello che precede il primo sconto.
La Corte di Giustizia UE, nella causa C-330/23 (Aldi Süd, 26 settembre 2024), ha chiarito che la percentuale di sconto annunciata va calcolata sul prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Indicare quel prezzo accanto a un altro riferimento non basta. La sentenza è stata commentata anche da Il Sole 24 Ore.
La violazione è punita con una sanzione amministrativa da 516,45 a 3.098,74 euro. Per le pratiche commerciali scorrette in generale, l'AGCM può arrivare fino a 10 milioni di euro.
Il testo ufficiale è consultabile su Normattiva. Questo articolo ha scopo informativo e non è consulenza legale: per casi specifici conviene sentire un legale.
Ecco i 3 errori da evitare nel Black Friday
Errore 1: pubblici e campagne partiti troppo tardi
Le liste di remarketing si riempiono con il traffico che arriva sul sito. Partire a ridosso del 27 novembre significa avere liste piccole e poco tempo per testare i messaggi. È una valutazione di metodo, non un dato di mercato.
Da preparare prima: le liste di remarketing, il budget per canale e i messaggi, con le varianti già scritte. Per la parte di budget sui canali a pagamento per clic esiste l'alternativa di Sniffaprezzi, descritta sopra, totalmente gratis per i primi 2 mesi. Il nostro cagnolino trova prezzi Sniffo porta il cliente direttamente alla scheda del prodotto sul sito sul tuo negozio.
Errore 2: feed con prodotti disapprovati
Un prezzo diverso tra feed e pagina prodotto porta a segnalazioni e disapprovazioni in Merchant Center. Lo dice la documentazione di Google: chi clicca su un annuncio Shopping o su una scheda gratuita si aspetta di trovare lo stesso prezzo sulla pagina.
Tra le cause più comuni, la stessa guida indica proprio uno sconto che parte o finisce senza che il feed si aggiorni. Le guide di settore segnalano problemi simili per le immagini troppo piccole o non conformi.
Nel Black Friday il rischio cresce, perché i prezzi cambiano spesso e in tanti prodotti insieme. L'effetto è semplice: il prodotto non compare sulle superfici interessate finché il problema non viene risolto, e in quei giorni ogni ora conta. Anche qui entra in gioco il nostro lavoro. Il reparto tecnico di Sniffaprezzi guarda prezzi e immagini del feed e segnala le incongruenze che trova.
Errore 3: L’Antitrust ha già multato un e-commerce per 2 milioni di euro proprio per un conto alla rovescia che ripartiva uguale (Deghi, giugno 2026). Se la stessa cosa succede sul tuo sito, chi lo paga?
Countdown che si azzerano e ripartono, "ultimi pezzi" che non sono veri: sono scorciatoie che espongono al rischio di pratica commerciale ingannevole (Codice del Consumo, artt. 20 e seguenti). L'AGCM ha aperto un procedimento proprio su un conto alla rovescia. C'è anche un collegamento con Omnibus. Chi finge urgenza e in più gonfia il prezzo precedente accumula due problemi sullo stesso annuncio.
Su Sniffaprezzi funziona in modo diverso.
L'etichetta "Prezzo sceso" o "Prezzo alzato" è calcolata sul catalogo e non è scritta dal venditore. Il nostro Sniffo non assegna certificati e non dà garanzie: indica solo come si è mosso il prezzo.
Come prepararsi al Black Friday: i passi essenziali
Il calendario che segue è una proposta di questa guida. Se la promozione parte prima, le date si spostano di conseguenza.
Entro il 28 ottobre: prezzi di riferimento fissati e storico dei prezzi salvato per ogni prodotto in promozione.
Entro il 31 ottobre: feed allineato al sito per prezzi, disponibilità e immagini, con un primo passaggio dalla pagina Diagnostica di Merchant Center.
Entro il 5 novembre: liste di remarketing, budget e messaggi delle campagne pronti.
Entro il 13 novembre: annunci di sconto riletti secondo la regola del prezzo precedente, con il modello di testo già deciso.
Entro il 20 novembre: countdown e messaggi di scarsità ridotti a ciò che è vero, con scorte e scadenze reali.
Il 26 novembre: ultimo confronto tra prezzi del feed e prezzi del sito, il giorno prima della partenza.
Scarica Gratis: Black Friday i 7 Errori da Evitare

In base alle nostre analisi e all’esperienza maturata su vari e-commerce, abbiamo preparato una guida gratuita da fare prima di pubblicare le offerte. Nasce dai problemi che incontriamo più spesso quando analizziamo un negozio online, dai prezzi di riferimento agli annunci di sconto, dal feed alle campagne.
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